Festival della Rotta Balcanica 2025

Si aprirà a Venezia giovedì 13 marzo, per concludersi sabato 22 marzo 2025, la II edizione del Festival della rotta balcanica

Dieci giorni di incontri, proiezioni, laboratori nelle scuole, mostre, concerti, formazioni, cene sociali e momenti di riflessione e dibattito con lo scopo di approfondire quanto sta avvenendo lungo una delle rotte migratorie verso l’Europa più battute, ma meno raccontate, degli ultimi anni. Sarà un festival itinerante, dalle numerose voci ed esperienze, che avrà luogo tra Venezia, Marghera e Mestre, in tanti luoghi che ospiteranno i singoli eventi: l’università Ca’ Foscari, Emergency, la scuola dei Laneri, il circolo About, il CZ95 – Centro Civico Zitelle, il cinema Dante, il centro sociale Rivolta, il circolo Arci “Luigi Nono”, il laboratorio occupato Morion, la bocciofila San Sebastiano e la parrocchia della Resurrezione di Marghera.

Sono passati dieci anni da quando la rotta balcanica è salita all’onore delle cronache con immagini che sarebbero dovute rimanere indelebili. Alan Kurdi, Idomeni, migliaia di persone in cammino sull’onda delle primavere arabe, frontiere che si aprivano nello spirito dell’accoglienza e della solidarietà.

A che punto siamo ora?

Durante il festival verrà dato spazio a molteplici voci di operatori sociali, docenti universitari, ricercatori, giornalisti e attivisti che con passione, impegno, professionalità scelgono ogni giorno di stare su campo, a fianco delle persone in movimento, co-costruendo laboratori di solidarietà e lotta. In questa edizione si guarderà all’evoluzione delle situazioni in diversi Paesi d’origine (Siria, Palestina, Egitto, Iran, Afghanista, Marocco e Tunisia), a quanto sta avvenendo lungo le rotte migratorie, e allo stato del diritto d’asilo, le condizioni di vita e di lavoro per chi decide di fermarsi e di vivere in Italia. Un focus particolare riguarderà il tema delle persone morte e disperse lungo questi percorsi migratori.

Questa esperienza verrà vissuta assieme alle voci di Asmae Dachan, Fouad Roueiha, Francesca Campomori, Chiara Marchetti, Nihad Suljić, Erminia Rizzi, Giuseppe Pederzolli, Maddalena Avon, Alice Pezzutti, Ilaria Mohamud Giama, Giovanni Marenda, Maryuri Gonzales Acosta, Paolo De Marchi, Giuseppe Zambon, Sara Del Dot, Carlotta Marucci, Nahid Akbari, Marta E. Antonioli, Christian Elia, Ignazio Di Francesco, Maher Sharif, Giovanni Cordova, Sami Aidoudi, Francesco Vacchiano, Francesca Fusaro, Luca Rondi, Barbara Del Mercato, Anna Poma, Francesca Anichini, Duccio Facchini e Gabriele Del Grande.

Le cene sociali serviranno per raccogliere sostegno a favore delle realtà che si occupano di dispersi e morti lungo le rotte dei Balcani e questo tema sarà l’asse portante di tutto il festival.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero senza prenotazione, ad eccezione della formazione gratuita sui Paesi sicuri (Tunisia e Marocco) di mercoledì 19 marzo (iscrizione obbligatoria a festivalrottabalcanica@gmail.com) e del film “No Other Land” di mercoledì 19 marzo h 21 (acquisto biglietti presso il Cinema Dante)

Il festival è promosso e organizzato dall’associazione veneziana Lungo la Rotta Balcanica, col patrocinio del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’università Ca’ Foscari di Venezia, col contributo di Fondazione di Venezia e con il sostegno, per quanto riguarda il percorso esperienziale Panta Rei, dell’otto per mille Valdese.

Per info festivalrottabalcanica@gmail.com

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