Rotta Balcanica

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La rotta balcanica, percorso migratorio verso l’Europa già attivo dagli anni ’90, è diventata nel 2015 la principale via di accesso al vecchio continente, a seguito dell’apertura dei confini da parte dell’Unione Europea e degli Stati balcanici.

Segui il percorso della rotta balcanica nel tempo: dagli anni ’90 a oggi, tutti i momenti chiave in una timeline chiara e dettagliata.

2015

Circa 700 persone affondano al largo di Lampedusa.

La Germania viene considerata l’unica responsabile per la richiesta d’asilo.

La foto del bimbo curdo-siriano di 3 anni, morto annegato e rinvenuto su una spiaggia turca, fa il giro delle testate del mondo.

…Austria e Germania, in coordinamento con i Paesi dei Balcani, aprono le proprie frontiere dichiarando che non c’è limite alle richieste d’asilo.

… la Macedonia permette il passaggio sul proprio territorio solo a siriani, iracheni e afghani. Inizia a formarsi il campo di Idomeni, al confine greco-macedone, su suolo dell’Unione Europea.

… Slovenia e Austria, modificando in parte la morfologia dei territori e il funzionamento dei confini. Lungo questo corridoio, monitorato e in parte regolamentato, sono stati creati campi profughi di transito, stazioni ferroviarie dedicate, centri di distribuzione di cibo e vestiti e cliniche mediche. Accanto al supporto delle organizzazioni non governative, fondamentale è stato anche l’aiuto della società civile locale e internazionale, impegnata in solidarietà con le persone in movimento.

2016

… i confini degli Stati lungo la rotta balcanica sono stati definitivamente chiusi, rendendo il viaggio verso l’Europa sempre più pericoloso e costoso, sia economicamente sia in termini di vite umane.

2017

2018