Asilo impossibile: avviate due class action contro le Questure di Venezia e Vicenza per ritardi sistematici

4 Giugno 2025

una class action contro la questura di Venezia

Entro il 27 luglio 2025 possono unirsi all’azione collettiva singoli e associazioni che hanno riscontrato analoghe illegittimità

Il 7 marzo 2025 sono stati presentati al TAR del Veneto due ricorsi collettivi contro le Questure di Venezia e Vicenza, accusate di ritardi sistematici nell’accesso alla procedura di protezione internazionale. A promuovere i ricorsi per l’efficientamento della Pubblica Amministrazione sono alcune organizzazioni della società civile attive nella tutela dei diritti dei migranti e, nello specifico, dei richiedenti asilo: ASGI, Emergency, Lungo la Rotta Balcanica e CADUS per il territorio di Venezia; ASGI e CADUS per quello di Vicenza.

Cosa prevede la legge e cosa succede davvero

Secondo quanto stabilito dalla normativa italiana ed europea, le Questure sono tenute a formalizzare la richiesta d’asilo – attraverso la compilazione e registrazione del cosiddetto modulo C3 – entro tre giorni lavorativi dalla manifestazione di volontà. Questo termine può essere esteso per ulteriori 10 giorni solo in caso di arrivi eccezionalmente “consistenti e ravvicinati”, come previsto dal D. Lgs. 25/2008.

Le Questure, in questa fase, devono limitarsi a raccogliere e registrare la domanda, senza valutare il merito della richiesta, che sarà successivamente esaminata dalla competente Commissione territoriale. Nonostante il chiaro dettato normativo, i termini di registrazione e formalizzazione della domanda di asilo vengono sistematicamente violati dalle due Questure venete.

 

Un problema nazionale

Quello di Venezia e Vicenza non è, infatti, un caso isolato. Le prassi illegittime, le inefficienze e i ritardi da parte delle Questure nell’accesso alla procedura d’asilo sono fenomeni ampiamente documentati su scala nazionale.

Nel corso del 2024, diversi report – tra cui “Mappatura delle prassi illegittime delle questure italiane” (ASGI) e “Attendere prego: report sugli ostacoli nell’accesso alla procedura per il riconoscimento della protezione internazionale in Italia” (IRC, INTERSOS, ASGI, NAGA, Associazione Mutuo Soccorso e Le Carbet) – hanno denunciato ostacoli sistemici e diffusi che impediscono ai richiedenti asilo l’effettivo esercizio dei propri diritti.

I ricorsi

Attraverso i ricorsi depositati, le organizzazioni chiedono al Tribunale Amministrativo Regionale di ordinare alle Questure di Venezia e Vicenza di ripristinare la funzionalità amministrativa e di adottare le misure necessarie per garantire il rispetto dei termini di legge e dei diritti delle persone che intendono richiedere protezione.

È possibile l’intervento nell’azione collettiva di singoli e associazioni che abbiano riscontrato lo stesso problema nelle Questure di Venezia e Vicenza. Per farlo è necessaria l’assistenza di un legale e la presentazione di un atto di intervento notificato a tutte le parti del giudizio e depositato entro il termine ultimo del 27 luglio 2025.

I ricorsi sono stati iscritti con il numero RG 392/2025 quello nei confronti della Questura di Vicenza e 393/2025 quello nei confronti della Questura di Venezia, la data di udienza è fissata per il 17 settembre 2025.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a:

ASGI – s.ariello@asgi.it
Ufficio stampa EMERGENCY – sabina.galandrini@emergency.it e alessandra.vardaro@emergency.it

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I ricorsi

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I ricorsi sono stati iscritti con il numero RG 392/2025 quello nei confronti della Questura di Vicenza e 393/2025 quello nei confronti della Questura di Venezia, la data di udienza è fissata per il 17 settembre 2025.

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