Si chiamava Alimamy

22 Febbraio 2026

È morto il 27 dicembre dentro al campo di Lipa. Cioè quasi due mesi fa, nel più assordante dei silenzi.

Oggi è stato seppellito a Bihać (Bosnia Erzegovina) Alimamy.
Alimamy aveva 30 anni ed era arrivato dalla Sierra Leone attraverso la rotta balcanica.
Era ingegnere informatico e padre di 3 figli.
È morto il 27 dicembre dentro al campo di Lipa. Cioè quasi due mesi fa, nel più assordante dei silenzi.
E’ il secondo deceduto li dentro in poco tempo, dopo Muktar, cittadino del Bangladesh. Si parla di morti naturali ma i racconti sui giorni precedenti ad entrambi i decessi dicono altre cose: violenze, omissioni di soccorso, respingimenti, condizioni sanitarie e di tutela della salute non adeguate. Ma tutto rimane sotto traccia.
Noi pensiamo che non sia ammissibile continuare a vedere sepolture e morti e nessuna autorità, sia tra chi finanzia campi e regimi di frontiera sia tra chi ne attua la gestione, si prenda mai una responsabilità.
Con un pensiero alla famiglia di Alimamy, ci scusiamo se, come ci è stato detto, il problema siamo noi che facciamo denuncia ma non ci riusciamo proprio a smettere di chiedere verità per queste persone.
Se voleste aiutare gli amici di SOS Balkanroute che hanno organizzato il funerale e gli spostamenti della famiglia
IBAN: AT20 2011 1842 8097 8400
Kontoinhaber: SOS Balkanroute
PayPal: team@sos-balkanroute.at

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